BARCELLONA E DINTORNI

Barcellona e dintorni di Esa De Trizio

Oh, Barcellona, ​​disse con una voce rotta dall’emozione, quanto è bella! E pensare che quando l’ho vista per la prima volta di tutto ciò che vediamo ora non c’era quasi niente!( Eduardo Mendoza)

Barcellona è la città del romanico, del modernismo e del contemporaneo;

E’ la città del calcio e dello sport;

E’  luogo di attrazione per i giovani ,per i grandi parchi ed i  mille locali;

Ha un occhio di riguardo per l’arte, il design, la gastronomia

La ” Rosa di fuoco” così  fu chiamata Barcellona ,a cavallo  tra l ‘800 ed il 900, da un militante anarchico, Antonio Loredo. Questi, scrivendo su un giornale americano,la volle cosi etichettare , al fine di  sottolineare, il fermento che in quel periodo infuocava la città , nonchè  i violenti attentati che seguirono, e che , invece,  portarono  ad una  crescita ,sia economica che  culturale della stessa , sino ,poi,ad arrivare alla  nascita del Modernismo catalano  . Questo periodo è stato raccontato, attraverso le opere pittoriche di  artisti  come : Ramon Casas, Santiago Rusinol,  Gual, Gonzalez

Pablo Picasso

Nel 218 a.c,  Barcellona fu conquistata dai romani, che la riorganizzarono come un castrum ( campo militare) situato a Mont Taber, una collina dove oggi sorge ,da una parte il Municipio e dall’altra ,la sede della Generalitat de Catalunya (Plaça de Sant Jaume). I Romani la battezzarono con il nome di Colonia Iulia Augusta Faventia Paterna Barcino.

Oggi è una grande città cosmopolita ed avanguardista, con le sue opere, i suoi palazzi,la sua storia da leggere lungo le strade mediovali, i maestosi monumenti, gli eleganti caffè, i capolavori ed i colori del geniale  architetto Gaudì. Barcellona moderna , futurista, un crogiolo fremente di energia,dove ammirare le rovine del periodo romanico, o la cittadella mediovale, i quartieri costruiti secondo i canoni del modernismo catalano, che fanno da padroni,ed i suoi  prestigiosi musei . Grandi viali alberati, eleganti, ordinati dai quali si diramano (snodano) vie, piazze, con affascinanti scorci da fotografare  e ammirare.

Barcellona è una città molto antica dove si può sentire il peso della storia, senza per questo essere ossessionati dalla storia.
(Carlos Ruiz Zafon)

Sanchez

L ‘Eixample a nord , est ed ovest di Placa della Catalogna, occupa la parte centrale della città, collega la città vecchia ai sobborghi,è il cuore elegante di Barcellona. I palazzi che incontrerete lungo i viali del Passeig de Gracia,  sono stati concepiti nel periodo modernista, quindi tutti realizzati e costruiti seguendo questo stile. Il quartiere è diviso in due dal viale Passeig de Gracia, lungo il quale, guardando da una parte e  dall’altra ,si possono ammirare edifici dalle facciate sinuose, decorate in ceramica e ferro battuto,oltre che eleganti negozi, lussuosi alberghi, ristoranti e bar. Potrete inoltre ammirare le  famose opere di Gaudi come: Casa Battlò , su la Rambla de la Catalunya, , ricca di simbolismi: la visione poetica del mare, il Carnevale con i balconi a mascherine, o la raffigurazione di un grande drago. Nel suo interno le ceramiche azzurre che ricoprono il cortile, posizionate gradualmente dal basso verso l’alto, per consentire la visione di una luce omogenea, mentre le pareti sembrano voler ricordare  le squame di un rettile. I comignoli ,una esplosione di colori, tutti realizzati in “trencadis” ( ceramica spezzata) riempieno il cuore di gioia;insomma , un’opera ricca di fantasia eseguita da una mente geniale, da cui traspare la piena libertà nella scelta delle forme ,distaccandosi da ogni stile storico ed  imponendo un originalissimo criterio. (https://www.casabatllo.es/it/antoni-gaudi/casa-batllo/interno/ )

 

 

A seguire Casa Mila, nota anche come La Pedrera, che in catalano vuol dire ” cava”( Fu anche chiamata Il vespaio ed addirittura ” Il Panzarotto”) un edificio di nove piani , dedicato da Gaudì, inizialmente alla Vergine Maria,che possiamo dedurre  dalla scritta ,ancora presente lungo la linea ondulata, che separa i piani alti dalle cantine. Le ringhiere dei balconi sono tutte  in ferro battuto ,una diversa dall’altra e magistralmete lavorate, con, in cima,  un tetto incoronato da ventole e comignoli, somiglianti a severi guardiani incappucciati. Guardandola dal basso verso l’alto ci sembra  di essere davanti ad una montagna ricoperta da una grande nuvola.

 

 

 

 

 

Casa Lleò i Morera

Cuore del Barrio Gracia , sulla Muntanya Pelada, alla periferia di Barcellona,c’è il famoso Parc Guell,15 ettari di terreno per realizzare un progetto di urbanizzazione richiesto da Eusebi Guell a Gaudi , sullo stile di una città giardino . Al suo interno sono state costruite due abitazioni: una dell’avvocato Trias i Domenech ed una per  Gaudi ,dove, quest’ultimo,  ci visse con il papà Francesc e la nipote Rosa ,sino al 1925 per poi spostarsi nella Chiesa della Sagrata Familia. Oggi il parco appartiene al Comune di Barcellona. Si accede attraverso una grande scalinata sulla quale trionfa la scultura di Gaudi rappresentante un drago ,per poi giungere alla Sala Ipostila, destinata , un tempo, al mercato, con sopra il soffitto originali collages .Molto innovativo ed originale il banco ondulante realizzato con pezzi di vetro di azulejos ,dai svariati colori

All’ingresso la famosa Salamandra, che secondo antiche leggende mediovali, essendo particolarmente resistente al fuoco ed alle fiamme , è in grado di resistere al male e quindi agli inferi

 

 

 

Percorrendo le vie  del parco ,le particolari inclinazioni delle colonne,  creano  affascinanti prospettive

A nord la Dreta d’Eixample ,con le sue vie disposte a scacchiera , fa da padrona  la imponente Torre Aghar  vicino la Placa de les Glories catalanes, alta 144 metri ,con una  forma particolare ,quasi voler  ricordare un geyser  lanciato verso il cielo. Bellissima di sera perché viene completamente illuminata grazie ai dispositivi luminosi  a LED creati per generare immagini notturne particolari.La torre è stata costruita seguendo un’architettura bio-climatica, che cerca di adattarsi all’ambiente e sfruttarne i vantaggi ,riducendo allo stesso tempo l’inquinamento.

 

LA SAGRATA FAMILIA

Più a sud la famosissima Basilica de la Sagrata Familia ,slanciata verso l ‘alto, a cui Gaudi dedicò 40 anni della sua vita e dove poi è stato sepolto.Un opera maestosa , ancora in costruzione ( si pensa che i lavori termineranno nel 2020) che al primo impatto incute soggezione e commozione.Un inno alla natura ed una Bibbia in pietra, che narra la storia dei Vangeli ed i misteri della fede. Tutto, in questa chiesa è simbolico ,a partire dalle guglie che rappresentano Gesù,la Vergine Maria, i quattro evangelisti ed i 12 apostoli. L’interno è un grande bosco, dove le colonne ricordano alberi con grandi rami, dai quali filtra la luce del sole ,e sulle quali poggiano le volte corredate di grandi lucernai ,dai quali passa la luce e si diffonde uniformemente in tutto il tempio. All’interno della Sagrada Familia non ci sono, raffigurazioni, né cappelle laterali, niente che possa distrarre l’attenzione dall’altare, dal tabernacolo, dalla Messa.Tutto questo spinge il fedele e non, ad un momento di raccoglimento e di preghiera , coinvoilgendolo  emotivamente .Guardando verso l’alto ,le volte ed il lucernaio, rappresentano Dio. Questa chiesa è un canto alla vita.

La facciata esterna è in stile gotico. Sul frontale la Natività, divisa in tre parti:la Speranza,con S. Giuseppe, la Carità , con Gesù e la Fede,con Maria .Nella realizzazione sono state utilizzate piante , tutte originarie della catalogna, mentre per i visi , calchi di gesso. Sulla facciata vengono raccontati i primi anni di Gesù, dall’infanzia all’adolescenza, dall’annunciazione fin all’incontro con i dottori nel tempio. Oltre a tutto ciò, Gaudi, inserì sulla facciata, anche strumenti di lavoro , animali domestici e figure della vita quotidiana. Lo scenario suscita, allo spettatore,  allegria, gioia, tenerezza , commozione introspezione

 

Spostandoci sul retro della chiesa, invece, , possiamo ammirare la facciata dedicata alla Passione di Cristo, da cui traspare tristezza e sofferenza. La figura di Gesù  è sola ,a ridosso di una facciata nuda e dove i personaggi non hanno forme arrotondate come per la natività, ma spigolose ,quasi a voler sottolineare la drammaticità delle scene. Sulla porta, il quadrato del sator dove c’è scritto : SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS. Questa frase è un Palindromo.Lateralmente, una tavola con dei numeri, la cui somma corrisponde sempre a 33, e che rappresentano , non solo, gli anni di vita di Gesù ,ma simboleggiano anche ,la conoscenza da parte di Gaudi ,delle  teorie cabalistiche. Sulle guglie laterali diversi frutti ,simboli dello Spirito Santo, e  spighe , pane, uva e vino per rappresentare l’eucarestia.

 

La città vecchia è situata nel Barrio Gotico, centro religioso e politico,confinante a sud con Port Vell, ad ovest con la Rambla ed a nord con Plaza de la Catalonya . Il nucleo romano , Barcino, sorgeva in quest’area , testimoniato dalla presenza della necropoli di Plaça Vila de Madrid e le colonne dell’antico tempio di Cesare Augusto .I

La zona antica,  tutta in stile mediovale ,circondata dalla sua muraglia, conserva le costruzioni più antiche della città. E’ sicuramente la parte  più suggestiva e  romantica della città  ,il cui  quartiere ebraico( El Call) conserva invariato il suo aspetto architettonico. Favolose le piazze  e soprattutto la ridente ed allegra Placa Reial, con le sue alte palme ed i favolosi lampioni, creati da Gaudì , nonchè la  Placa del Re ,con il palazzo Reial.  Al centro del quartiere, Placa Sant Jaume ,con il Palau de la Generalitat de Catalunja e la Casa de la Ciutat( municipio).

 

LA CATTEDRALE

Imponente la sua Cattedrale, in stile gotico- catalano,dedicata a Santa Eulalia, il cui sarcofago si trova al centro della cripta e sembra essere stato realizzato dallo scultore Nicola Pisano. La  facciata, dell’800,ed i muri laterali in stile romanico, sovrastano il piazzale su cui affaccia. Maestoso il suo interno ,con cappelle laterali ricche di ogni tesoro, con  una straordinaria profusione di arte gotica catalana.Meraviglioso il Crocifisso di Lepanto, tutto in legno, risalente al 1300. Particolare il chiostro ,adornato di capitelli istoriati, fontane, alberi ed 13 oche,che vivono qui da anni a seguito di una antica tradizione.Si dice infatti che Eulalia avesse 13 anni quando fu martirizzata ,durante la persecuzione di Diocleziano e che venisse dalla campagna ,che circondava Barcellona ,dove pascolavano  le oche.
Questo spazio è stato, nel corso dei secoli, molto legato alla vita dei cittadini e si animava soprattutto nel periodo del . Corpus Christi , Camminando tra romantiche piazzette ed antiche botteghe, giungerete al Palazzo della Musica, con un ingresso fatto di colonne con mosaici  multicolori( si consiglia di assistere ad un concerto all’interno della sala)

Poco distante Santa Maria del Pi, basilica gotica, cosi chiamata, perché vicino ad  essa c’è un pino, unico rimasto tra tanti esistenti precedentemente. E’ famosa soprattutto per la grande ampiezza della  navata.

Sulla Rambla dels Caputxins, la Boqueria, il mercato più antico  della città , un concentrato di colori, profumi,  e prodotti ,dove ammirare, non solo le ordinate botteghe di frutta e verdura, pesce, formaggi,  ma degustare le ottime tapas preparate al momento. Un luogo frenetico e magico, dove curiosare ed acquistare ogni delizia .Il mio consiglio è quello di fermarvi da Quim,  per ottime tapas

Lo stile dei mercati catalani è quello del Modernismo, tutti realizzati con ferro e metallo,ispirndosi al mercato parigino di Les Halles

At El Quim in the Boqueria.

Poco distante dalla Boqueria, c’è la pasticceria più famosa di Barcellona, Escribà, fondata da Antonio Escribà ,” mago del cioccolato”. Il motto della famiglia è ” non solo facciamo dolci, creiamo sogni”.Famoso nel mondo per i suoi anelli di caramella

Custode di antichi palazzi mediovali ,musei e gallerie d’arte è  il quartiere El Born, dove sulla via Laietana, che fiancheggia il Barrio gotico,  potrete trovare Santa Maria del Mar del XIV  sec., una delle opere più belle dell’architettura gotico- catalana. Chiesa del popolo. Magnifiche le tre facciate sobrie ed imponenti.  Come dice lo scrittore Idelfonso Falcones nel suo libro “ La cattedrale del Mare “:Santa Maria del Mar è indubbiamente uno dei templi più belli al mondo

Poco distante il Museo di Picasso, con tutta la collezione delle opere giovali dell’artista. Ricordandoci  una frase riportata nel libro di Zafon, “L’ombra del vento”,“Daniel, le andrebbe di mandar giù qualche crocchetta di prosciutto e un frizzantino allo Xampanyet, che è qui a due passi, tanto per rifarci la bocca?”  ci si possiamo fermare da El Xampanyet, una vineria antichissima e sorseggiare un bicchiere di vino da cui il locale prende il nome

Il quartiere d’El Raval , il più multiculturale,con le sue strette viuzze , nella Placa de la Universitat,accoglie due importanti musei: Il Macba ( museo di arte contemporanea di Barcellona) ed il CCCB ( Centro della cultura contemporanea di Barcellona) . Poco distante, in una delle tante piazzette del popolare quartiere ,una scultura di Botero ,rappresentante un gatto.

Famose Le Ramblas, turistiche e caotiche, sicuramente poco poetiche.Una folla scorre continuamente, mentre artisti, ambulanti , bar, negozi di ogni genere fiancheggiano il viale.  Le ramblas partono da Piazza della Catalogna sino a giungere ai piedi della statua di Cristoforo Colombo.

Ci sono 5 viali distinti: Rambla de Canaletes ( dopo Placa della Catalogna e diretta verso il mare, ricca di negozi dedicati alla musica. C è una fontana, da cui la strada prende il nome, che sembra rievocare la fontana di Trevi), Rambla dels Studios,Rambla de les Flor( dove c’è la Boqueria), Rambla Santa Monica,Rambla  dels Caputxin con il Palau Guell di Gaudi con un tetto cupola da cui spiccano guglie e comignoli dai svariati colori.

La zona più glamour di Barcellona  è sicuramente Barcelloneta, un tempo quartiere di operai e pescatori: si estende dal pontile della Rambla del Mare sino a Porto Vell. Una lunga camminata sul lungomare,con una serie infinita di spiagge popolate da turisti e abitanti del  luogo , dove surfisti gareggiano e saltano sinuosi sulle onde del mare. File di palme esotiche e lunghe piste ciclabili. Bagnanti e signori stesi sulla rena a prendere il sole ,mentre musicisti di strada allietano la giornata.Trionfa un’opera di Franck Gehry rappresentante il Peix d Or ,divenuta icona del Port Olimpic e che darà  l ‘impressione, allo spettatore,  di volare ,contrastando l’azzurro del cielo ,quando le giornate saranno  limpide e soleggiate.

Il locale più carismatico del quartiere è sicuramente ” La Cova fumada”un simpoatico ristorante ubicato in piazza del poeta  Boscàche conserva intatti tutti i sapori di un ‘epoca ormai passata

Per gli sportivi Stadio Nou Camp, sede della leggendaria squadra di calcio della città, con il suo museo , e con la possibilità di percorrerne le zone più emblematiche dello stesso,accompagnati da un’audioguida. (www.visitarebarcellona.com/camp-nou/)Sicuramente assistere ad  una una partita di calcio tra le urla dei tifosi , rappresenterà un’esperienza indimenticabile, a cui io , per questioni di tempo, non ho potuto partecipare.

 La  collina più amata dai catalani   è Sants Montjuic , ricca di storia e dove si è soventi festeggiare eventi speciali.A Parc Montjuic, la Fondazione Joan Mirò con tutte le opere dell’artista oltre che il Museo dell’arte della Catalogna.

Se avete qualche giorno in più ,salite sul monte Tibidabo ,la cima più alta della città, dove potrete ammirare uno splendido panorama, dal mare ai Pirenei, e se vorrete potrete completare le vostre emozioni salendo su una grandissima ruota panoramica

Barcellona è una città d’arte e di cultura, ma è anche una città commerciale che invita a fare shopping:dai prodotti enogastronomici, a quelli di artigianato per finire ai negozi firmati e d’alta moda

Nel quartiere del Barrio gotico:La Manualalpagatera ,in Carrer d’Avinyo 7,  se siete appassionati di espadrillas;

vicino Placa de la Catalonya , Flamingo Gallery, abiti vintage e creazioni di giovani designer; 

per i dolcetti preparati dalle suore dei monasteri e conventi della Spagna ” Caelum” in Carrer de la Palla nella zona vecchia, in Carrer de la Palla dove potrete assaggiare : “i sospiri di monaca”, ” le pancette del cielo”, ” i tuorli di santa Teresa”, ” le ossa di sant’Expedito”, e ” le rose di santa Caterina”;;

tutto sulla musica “Casa Beethoven“, in un negozio del 1800 lungo la Rambla 97;

lungo la Passeig de Gracia c’è D’art, con opere d’arte, ceramiche e giocattoli antichi

Ana Sánchez Marín

La cucina catalana è schietta e sincera,realizzata con prodotti locali senza influenze esotiche.Se provate a chiedere  ad un abitante di Barcellona il piatto tipico della sua città, non vi saprà rispondere, questo probabilmente  a causa della natura cosmopolita della città e le varie influenze subite nel corso degli anni. Io mi sento di  paragonarla ad un grande mosaico trencandis che ha preso forma attraverso le varie influenze assimilate nei secoli .Durante il periodo romano  veniva apprezzato il Garum, una salsa preparata con pesce fermentato, mentre durante il periodo mediovale ,il famoso cuoco Rupert de Nola, della corte napoletana del XV secolo ,scrivendo  il primo trattato culinario in catalano, riunì per la prima volta i piatti della geografia spagnola e le sue varie culture, incluso il mozarabico.Durante il XIX secolo , Barcellona ebbe  rapporti con Cuba, tanto che il primo ricettario di cucina catalana fu scritto in spagnolo dal titolo ”  Nuevo manual de la cocineria catalana y cubana “secondo il metodo pratico utilizzato in Catalogna e nell’Isola di Cuba, compilato da Juan Cabrisas. Per poter apprezzare la cucina di Barcellona  è importante scegliere trattorie o osterie, per riscoprire sapori antichi. Tra gli ingredienti base ,sicuramente il baccalà preparato a croquette o in insalata,ma anche  il jamon serrano , prosciutto di montagna, dolcissimo, la famosa tortilla di patate, o la “pa amb tomaquet”, ossia una bruschetta con pomodoro, il pollo asado preparato in agrodolce con frutta secca e l’immancabile  paella,  che a differenza di quella valenziana, è preparata solo con pesce. Per chi non ama il pesce  la botifarra, una salsiccia molto speziata e , per addolcire il palato,  la crema catalana o le “ panellets” alle mandorle,le neules, cialde cilindriche, il Tortell del reis, una grande ciambella ripiena di panna, e le coques, focacce dolci e salate.

Un importante ingrediente della cucina Catalana è il cioccolato utilizzato sia per realizzazione di piatti dolci ,che salati , che per la preparazione di carni bianche come il pollo o il coniglio. Il cioccolato è così importante per gli abitanti della città , tanto da dedicargli un museo.

Vi regalo una ricetta che mi ha inviato una mia amica di Barcellona: Coniglio con il cioccolato

Per 4 persone:

1 coniglio, 1 cipolla, 1carota, 1 sedano, 2 cucchiai di vino rosso, 50 gr, di cioccolato fondente, aglio, pinoli, mandorle, del brodo vegetale( 2 bicchieri), timo, cannella, alloro, sale, pepe

Tagliare a quadretti il sedano, carota e cipolla, aggiungete  il sale, il vino, l’alloro, la cannella ed il timo ed infine, il coniglio tagliato a pezzi . Mettete il tutto in frigorifero e fate  macerare il coniglio per  tutta la notte.Trascorse almeno 10 ore, scolare il coniglio dal liquido di macerazione  e farlo rosolare in padella con un pò di olio.Toglietelo dal tegame e mettetelo da parte ed al suo posto aggiungete  le verdure ,che avevamo messo a macerare con il coniglio ,e fatele   cuocere lentamente. Trasferite la  carne e le verdure in un tegame di coccio, aggiungere il liquido di macerazione, l’aglio ed il brodo e cuocete  per 40 minuti a fuoco lento.Togliete la carne e filtrate il liquido di cottura con un colino.Tostate i pinoli e le mandole ed uniteli  al cioccolato precedentemente pestato. Mettete insieme, il coniglio, il liquido filtrato, le mandorle , i pinoli ed il cioccolato e cuiocete il tutto  per altri 5 minuti.Buon appetito

Oggi la fama internazionale della cucina catalana la si deve al cuoco Ferran Adrià, di cui consiglio il suo primo libro di ricette dal titolo: El Bulli:el sabor del Mediterraneo”con riportato in copertina il famoso piatto ” La triglia di Gaudi”

Consiglio , inoltre, di leggere il libro di Josep Rondissoni ” Culinaria”  dove vengono esaltate alcune ricette  classiche della cucina internazionale, francese e catalana

 

Tra gli aperitivi catalani va molto di moda il vermuth accompagnato da olive e bruschette, che i catalani degustano ad ogni ora. Come dice un vecchio proverbio catalano” L’usanza di andare a prendere il vermuth è antica come la fame”

Imperdibili le Tapas, c’è ne sono mille varietà, tutte gustosissime, che grazie all’intervento di molti chef, sono  d’avanguardia, o  fooding d’autore, per non parlate dei pintxos deliziosi  stuzzichini da mangiare al banco seduti ad uno sgabello, dai mille gusti, sapori e colori,fatti con fette di pane croccante e poi conditi con ogni specie di alimento. Molti piatti vengono accompagnati dalla salsa allioli deliziosa.

PINTXOS

Momento magico è accomodarsi  in una pasticceria e farsi coccolare da una tazza di cioccolata calda dove immergerci un churros ,un dolce tipico, fritto. Vi consiglio al Barrio Gotico: PETRIXOL

Tra i ristoranti storici non possiamo non citare  “els 4 gats”  centro d’incontro dei pittori più rappresentativi della città ,esponenti del modernismo catalano, come Rusinol, Utillo, Casas e Picasso

CONSIGLI ENOGASTRONOMICI:

Vicino Barcelloneta Beach, in Carrer d’Escuder , c’è “Il bosco delle fate” un luogo magico dove degustare ottimi taglieri di salumi e formaggi e panini;

Nella zona El Raval,Casa Leopoldo, locale  a gestione familiare, le cui specialità sono polpette e frittura di calamari;

poco distante , vicino il museo CCCB, ” Granjia Viader “una vecchia latteria, oggi un caffè liberty ,dove fare colazione ,accompagnati da musica classica.A i suoi tavoli si sono seduti personaggi come Picasso, Mossen, Viader. Tutto quello che viene preparato è di altissima qualità ,con prodotti provenienti dalle fattorie di Cardedeu.

poco distante dalla Cattedrale del mare, “ Sagardi” per degustare ottime pintxos;

elegante ristorante El national , cucina spagnola ed ottima carne , vicino casa batlo

Per chi ama mangiare vegetariano ,ma con gusto , tutto biologico, in una traversa di carrer de Pelai, vicino Plaza de la catalonya, c’è Teresa Carles,

per la paella ” 7 portes” vicino alla cattedrale di santa maria del mare- Passeggiata Isabel/Pot Vell

Per avventurarsi nel mondo delle tapas famoso è Tickets all’Avinguda Paralelo , Cal Pep a palaca de le  Olias e molto carino Llamber a La fusina  ,5 a El Born/Laribera.Famoso Bodega lungo la Passeig d’Isabel II,

Per chi non può fare a meno del pesce  Barraca locale fronte mare specializzato in pesce fresco di giornata accompagnato da prodotti locali, lungo la Passeig Maritim Barceloneta oppure Estimar a Sant Antoni dels Sombrerers zona El born/Ribera

Se si vuol fare un giro fuori porta  ,per conoscere posti poco distanti da Barcellona, ma di grande bellezza, potete cominciare il vostro giro da   Girona , una  città mediovale attraversata dal fiume  Onyar  . Attraversando il  ponte in ferro  realizzato dall’ingegnere Eiffel, potrete ammirare le casette colorate posizionate lungo il fiume ,che vi daranno il benvenuto.Iberici, romani, mori ed ebrei hanno lasciato in questo borgo  le loro tracce. Entrati nel quartiere ebraico, El Call , una serie di stradine acciotolate e viuzze vi porteranno indietro nel tempo , mentre costeggerete abitazioni in pietra recentemente ristrutturate. Poco distante la Cattedrale gotica (con facciata barocca) dalla cui imponente scala si può ammirare il centro storico  e dove spicca l’imponente campanile.  Molto suggestiva la passeggiata sulla Muralla, un camminamento che corre lungo le antiche mura fortificate della città

 

A seguire Tossa del mar, altra cittadina di mare in stile mediovale, definita da Chagall “paradiso  blu” della costa brava. Un centro storico racchiuso all’interno delle mura, con 7 torri di difesa e costruito su di una collina per proteggersi dagli attacchi dei pirati .Da qui potrete ammirare i resti di una antica chiesa gotica ,il castello con un faro ancora operativo e la chiesa di San Vincenzo, costruita nel XV secolo in stile tardo gotico, con all’interno opere d’arte e sculture di fine Novecento della Scuola di disegno e pittura di Olot, condotta a suo tempo dai pittori catalani Josep Berga e Joaquín Vayreda.In una piccola piazzetta, la statua dedicata ad Ava Gadner e nel centro storico, lo studio del trovatore e pittore Font Sellabona.

 

 

 

Per una sosta pranzo vi consiglio:La Lluna, ottime tapas tipiche catalane in un contesto storico molto caratteristico e suggestivo

 

Altra deliziosa cittadina è Cadaques, un borgo di pescatori, dove il tempo sembra essersi fermato.Pittoresca e tranquilla Cadaques è pervasa da un’aurea magica sia  per l’azzurro del mare , che per la quiete dei luoghi ed il panorama mozzafiato.

Fatevi una passeggiata lungo il  dedalo di ripide viuzze, contornate da casette bianche, per inebriarvi del dolce profumo degli oleandri, fermandovi a sorseggiare  un calice di cava locale, magari  di fronte ad un tramonto  e farsi travolgere definitivamente, da una atmosfera molto mediterranea.Deliziosa la cinquecentesca chiesetta di Santa Maria ed  i numerosi studi di pittori.

Per un’ottima paella catalana fermatevi da ” Can Rafa” e non ve ne pentirete.

 Dalì l’ha immortalata in opere come Porto Aiguer

Salvado Dalì

Poco distante il faro di Cap de Creus, circondato da rocce bizzarre e litorali che hanno ispirato le opere pittoriche di Salvador Dalì.

A 20 Km da Cadaques , la baia di Portlligat, dove potrete visitare la Casa museo di Salvado Dalì

Salvador Dal’

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *