PUGLIA: Altamura

Porta Bari

Altamura , cittadina Pugliese  in provincia di Bari, dista 6 Km dalla più grande dolina carsica dell’Alta Murgia, chiamata il Pulo ,a causa del continuo convogliarsi delle acque in quel punto.

A pochi Km dal centro di Altamura presso la Cava De Lucia, in località Pontrelli,  sono state ritrovate 30.000 impronte di dinosauri risalenti a circa 70 milioni di anni fa, mentre presso la grotta Lamalunga, giace l’ unico scheletro completo di un uomo risalente ad un periodo compreso tra 130,000 e 100,000 anni fa.

Leonessa di Puglia per aver eroicamente resistito nel 1799 all’ assedio dei controrivoluzionari del cardinale Ruffo ,oggi è una cittadina ricca di cultura,tradizioni e prodotti di straordinaria eccellenza

Il centro storico è tutto raccolto intorno al Corso Federico II , a cui si accede attraversando Porta Bari, una porta del 17° secolo integrata nel corpo del Palazzo del Balzo ,oggi Palazzo Viti, dove possiamo ammirare  le statue di S. Irene e San Giuseppe, protettori della città, mentre sulla parte sovrastante l’ostensorio,segno di devozione  al SS Sacramento.

Percorrendo   il Corso Federico II di Svevia, sulla destra, adiacente le mura mediovali, c’è Palazzo Viti- De Angelis del XV sec. con il loggiato del 500 dove erge la torre, un tempo abitata dai bravi della famiglia Raimondello Orsini del Balzo Sontuoso è il portale  rinascimentale e splendido il cortile interno, da cui si può ammirare il loggiato rinascimentale con eleganti colonnine e capitelli. Su un capitello è riprodotto lo stemma della famiglia De Angelis, ad oggi possessori

Poco prima di giungere a Piazza Duomo, cuore pulsante della città e luogo d’incontro ed aggregazione,sulla destra la piccola chiesa di San Niccolò dei Greci, greco-ortodossa, del 1200 , in stile romanico,nel cui   interno gli altari  ed il soffitto ligneii e dorati sono originali e rappresentano la vita del Santo.Colpiscono la statua di San Nicola con il volto scuro e la mano benedicente “alla greca” e quella della Madonna delle Salette, nota per le apparizioni ad una pastorella  francese , Melania Calvat ,morta  ad Altamura.

Giunti finalmente in Piazza Duomo  veniamo abbagliati dall’ imponente e maestosa Cattedrale barocca dedicata a  Santa Maria Assunta, voluta da Federico II nel 1232. A fiancheggiarla i suoi imponenti leoni risalenti al XVI sec, scolpiti in mazzaro rappresentanti  il potere spirituale ( quello a sinistra) e il potere temporale ( quello a destra), nonché la forte opposizione dei giacobini alle orde del cardinale Ruffo, sottolineando il grande desiderio di libertà della popolazione di Altamura

Il suo  portale, in stile gotico  , chiamata  Porta delle Spezie, è un trionfo di decorazioni e sculture,mentre il  meraviglioso rosone ,realizzato da artisti pugliesi del 300, brilla di luce propria.

La Basilica è divisa in tre navate e quella centrale termina con l’ altare del 700.  La Pala dell ‘altare è di Castellano e raffigura l’ Assunzione  della Vergine. Il Presbiterio è arricchito da un coro in legno noce del 1500 dell’arte napoletana, con intagli in stile manierista, cosi come è del 500 il pulpito sempre in legno .Anche il soffitto è in legno arricchito di stucchi e dorature

Della costruzione mediovale è rimasto poco o niente e la confusione di stili disorienta il visitatore.

Tra le opere pittoriche ,risalenti al 1800 di rilevante spicco: la Conversione di San Paolo di Domenico Morelli e la Maddalena di Francesco Netti

Nascosto in una nicchia della navata  di sinistra, si può ammirare un bellissimo presepe tutto in pietra policroma del 1500, realizzato da Stefano di Putignano, un giovane artista che riuscì a lavorare l’argilla e la pietra, il calcare e la pietra di Trani. La scena si divide su due piani: nella parte alta i Re magi  , con   i cavalli bianco, rosso e nero per indicare i colori del sole durante le sue fasi, il Castello mediovale, ed i pastorelli; nella parte bassa , la grotta con Giuseppe, Maria e Gesù, circondati da Angeli raffioranti dalla roccia Carsica che suonano strumenti dell’epoca. A rappresentare l’Alta Murgia serpenti, lucertole e cani.Ogni personaggi inserito nello scenario ha un suo preciso significato e collocamento storico

Usciti dalla Cattedrale ,sulla destra ,la Torre dell’Orologio pubblico, in stile gotico ,del 1858, mentre di fronte , il Palazzo Melodia e la Chiesa di San Michele al Corso.

bty

Prima di proseguire la nostra passeggiata è d’ obbligo una sosta presso l’ Extraordinary  Cafè Piano B:  un caffè con  buoni dolci artigianali , gustosi aperitivi, e di sera specializzato nella preparazione di ottimi cocktails, il tutto  in un ambiente moderno, accogliente, caldo ed elegante.

 

Antico il Caffè Ronchi dove  poter acquistare il famoso liquore locale ,Padre Peppe, un liquore di nocino

Ricetta:

  1. Sbriciolare le noci , metterle  in infusione nell’alcool e lasciarle  per circa 5 mesi
  2. Aggiungere la noce moscata schiacciata,la cannella ed i chiodi di garofano.Rimescolare spesso per alcuni giorni.
  3. Pressare le noci, fare uno sciroppo facendo bollire l’acqua con lo zucchero ed aggiungerlo al liquido ottenuto con le noci schiacciate.
  4. Filtrare, imbottigliare e lasciare riposare il più a lungo possibile

Percorriamo Via già Corte d’Appello, per giungere a Piazza Don Minzoni ( antica Piazza delle Fosse) e trovarci di fronte al Monastero di Santa Chiara,abitato dalle suore di clausura.Accanto la chiesa e la famosa pasticceria omonima , con le strepitose e golose “tette delle monache”così chiamate perché in passato le clarisse usavano mettere tra i seni uno spessore di stoffa rotondeggiante, per far sì che il seno non si notasse.Sono dolci che fanno parte della tradizione di Altamura,  fatti di soffice pan di spagna e farcite con crema chantilly

Ricetta: Ingredienti:

5 uova
150 gr. zucchero
50 gr. fecola di patate
100 gr. farina mix africano
crema chantilly q.b. (per farcire)
zucchero a velo q.b. (per guarnire)

Istruzioni:

Montate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto schiumoso.

Unite fecola e mix africano e mescolate delicatamente.

Trasferite il composto in una sac a poche e formate delle palline dentro dei pirottini.

Infornate a 200° per 15 minuti (attenzione a non farle bruciare).

Preparate la crema chantilly.

Una volta cotte le tette, lasciatele raffreddare e farcitele di crema; potete farlo tagliandole a metà oppure facendo molta attenzione praticate un foro sotto le tette delle monache e riempitele con una siringa per dolci. Sistematele nei pirottini ed in ultimo spolverizzatele con zucchero a velo vanigliato.

Tornando sul Corso Federico II, nei pressi di Porta Matera, c’è la chiesa di San Francesco da Paola con annesso il Monastero di Santa Maria del Soccorso ,che nel 1872 diventò asilo per la Principessa Margherita di Savoia. Poco fuori dalla città , il santuario della Madonna del Buoncammino, protettrice dei viaggiatori

Famosi e suggestivi i  Claustri, raggiungibili, attraversando vicoli stretti e suggestivi  ,simbolo di aggregazione sociale e culturale , alcuni in stile greco, aventi al centro un pozzo o un albero ed altri in stile arabo, per la forma a tre bracci di un candelabro ebraico. Tra i piu famosi: Giudecca, Tradimento, Tricarico , dei Mori ed Inferno

Lungo tutta la passeggiata nel centro storico di Altamura si viene continuamente inebriati  dall’irresistibile profumo di pane appena sfornato , pane dop,  ottenuto dall’impiego di semole rimacinate di alcune varietà di grano duro coltivato nei territori dei comuni della Murgia, lievito madre  e cotto nel forno a legna . Tra i più famosi e storici panifici merita una particolare attenzione  il panificio Di Gesù, in via Fonseca ,poco distante dal centro storico,panificatori da generazioni , dai quali poter acquistare anche una straordinaria focaccia oltre che una infinita varietà di dolci

 

 

 

Tra le delizie Altomurgiane sicuramente i latticini e formaggi fanno da padroni .Sempre  poco distante dal centro storico sulla via Bari, il caseificio Di Cecca , una infinita varietà di golose prelibatezze pronte a conquistarti la vista e  le papille  gustative.Varcata la soglia del loro locale- laboratorio, I gentilissimi padroni di casa si apprestano a farti assaggiare i loro prodotti unici e golosi ,partendo dal Don Vito, un pecorino stagionato per 15 mesi e trattato in superficie con olio extra vergine di oliva pugliese,al Lingotto d’oro, un formaggio a crosta edibile a latte crudo con crosta lavata e trattata con olio extra vergine d’oliva,agli erborinati, di cui sono maestri, ai formaggi al primitivo di Manduria, per non parlare del gorgonzola con frutti di bosco che nulla ha da invidiare al gorgonzola milanese Completano il quadro il Caprino della razza girgentana a crosta fiorita, il caciocavallo podolico oltre che le mozzarelle e la strepitosa ricotta

Ottima macelleria altamuriana è quella dei fratelli  “Varvara”, in via Ugo Foscolo,50, per acquistare carni provenienti , per lo più, dalla masserie lucane , con animali allevati allo stato brado . Il prodotto d’ eccellenza è sicuramente l’agnello

Ogni anno ad Altamura il 23 24 e 25 Aprile si svolge “Federicus”  una delle più interessanti  Feste Medioevali dedicate a Federico II. Tutta la città partecipa attivamente alle imponenti parate pensate per ricordare il suo fondatore.

Per una sosta enogastronomica l’Osteria “ORIGINI “, a pochi passi  dal centro storico, per poter assaporare le delizie della Murgia.Un piccolo locale moderno , ma caldo ed accogliente ,con una cucina a vista .In un territorio  ricco di prodotti originali, e di materie prime eccellenti è , quasi impossibile , avendo passione e competenza, non riuscire ad elaborare piatti dai sapori unici ed  inconfondibili ,riuscendo per di più a far  emergere la propria personalità . Ed ecco l’Osteria Origini pronta farsi notare  ,attraverso una cucina autentica, sincera, senza imbrogli,con solide radici locali, con una tradizione familiare consolidata,proponendoci  piatti semplici ,ma  belli da vedere e soprattutto da mangiare; e come diceva Paul Mehls”L’amore è come la buona cucina, le cose speciali nascono sempre da ingredienti semplici, ma sono rese magiche dalla fantasia”

L’ aria che si respira è rilassante e familiare ed il personale in sala sempre attento ed educato.La scelta dei vini varia . Il menù , che spazia dalla carne(piatto forte e magistralmente eseguito)al pesce,viene raccontato al tavolo e varia ogni giorno


bty

Insomma piatti dalla  disarmante semplicità, ma con un tocco di creatività, attraverso i quali è facile comprendere quanto entusiasmo ci sia alla base del suo esecutore  e quanto la terra e l ‘orto sia al centro del suo mondo gastronomico

ps:quando si pubblica una pagina con la possibilità di prenotazioni online si risponde.Giusto una piccola nota negativa.Per il resto ad majora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *