PUGLIA: RUVO

Ruvo , cittadina pugliese  dell’alta Murgia, un tempo chiamata Rhyps dai suoi fondatori, i mitici Arcadi,  dista dal capoluogo una trentina di Km.

Ruvo è ,soprattutto,  famosa in tutto il mondo, per la sua splendida Cattedrale, gioiello romanico costruito nel centro della città e dedicata a Santa Maria Assunta . Per la sua  realizzazione  sono stati impiegati  più di tre secoli , con continui interventi e stili  ,ognuno legati  alle tendenze del periodo. Oggi possiamo dire che trattasi di una chiesa romanica pugliese  con influssi gotici svevo, ed è forse questo il motivo per cui tutti ne parlano e ne apprezzano la particolarieta ’.  La cattedrale fu ultimata all’inizio del XIII secolo, quando la salma del vescovo Daniele fu  trasportata dalla Trinità, ormai crollata ,situata vicino alla cattedrale, verso quest’ultima . La facciata ha subito diversi interventi: il primo nel  500,  il  secondo  nel  600, con forme barocche e per finire nell’  800 con l’ abbassamento del sagrato  arricchendolo di  alcuni gradini. Il rosone centrale , finemente traforato,a 12 raggi, simboleggia i 12 apostoli  o i 12 mesi dell’anno mentre  il rosone simboleggia il  sole.  Il campanile , struttura distaccata ed antecedente alla costruzione della cattedrale,fungeva da torretta di osservazione.

 

Bizzarre le tre porte d’ingresso (tre  perché rappresentano la trinità): quella centrale per le processioni solenni, quella di sinistra per fare entrare i pellegrini e quella di destra per fare uscire i morti. Solo quella centrale è particolarmente decorata. Imponenti i leoni ed  mostri  che fiancheggiano il portone centrale dediti a rappresentare la maestosità della fede , ma anche del diavolo ,schiacciato però dai leoni. Il portone centrale è il migliore del romanico pugliese, anche se si possono , con dovuta attenzione, riscontrare le diverse mani intervenute nel corso dei secoli

 

Nel suo interno lo stile barocco padroneggia ,con importanti opere scultoree e  tesori come: la statua dedicata a S.Rocco tutta in argento,ed i  capitelli.. Le quattro finestre di destra sono differenti da quelle di sinistra sempre a causa  dei lavori discontinui e prolungati negli anni  L’ andamento dell’interno è leggermente spostato a sinistra, quasi a voler rappresentare il capo chino di Cristo morto

 

La Concattedrale di Ruvo viene chiamata anche basilica per la forma architettonica  a sviluppo longitudinale. Essa anticamente era il  centro vitale della città, dove  gli abitanti di Ruvo si incontravano , non solo per pregare, ma anche per trattare affari, o per rifugiarsi in caso di invasioni, o per mangiare o per dormire

Imperdibile il suo ipogeo con importante  patrimonio archeologico arricchito di   tombe e pavimenti di epoca peuceta, romana e medioevale.

Una sicura visita merita il Museo Jatta in Piazza Bovio, ideato come una vera e propria casa- museo, i cui proprietari hanno provveduto a sistemare una serie infinita di reperti archeologi e vasi di rara bellezza provenienti da diverse parti della Puglia, seguendo il criterio di “bellezza” ed epoca.

Il museo è diviso in 4 camere: la prima accoglie le “terracotte”molte rustiche e di minor pregio, i resti di una tomba con alcuni reperti e il dolio , un contenitore per olio o liquidi. All’interno delle vetrinette molto caratteristici sono i tintinnabula, animaletti per far giocare i bambini; nella seconda camera ci sono i vasi prodotti con la tecnica a figure rosse; nella quarta  il busto di Giovanni Jatta ed una serie di bicchieri chiamati Rhyta raffiguranti teste umane o animali, usati o per festeggiare le vittorie di guerre o il Dio Bacco; l’ultima stanza conserva i vasi più preziosi tra cui quello di Talos, protettore dell’isola di Creta oltre che utensili per uso domestico

Di poca bellezza la Chiesa del Purgatorio, in stile barocco, ricca di statue della Madonna e con un importante ipogeo dove viene custodita la statua di san Cleto dedita a svelare la commistione tra il sacro ed il profano. Guardandosi attentamente intorno ,possono notare dei fumaroli, che ci portano a pensare che, anticamente,esso  fosse una cisterna , sicuramente  di epoca romana scavata nel tufo e nella pietra e quindi che prima della chiesa ,ci fossero , invece, delle terme.

Altro edificio storico il Palazzo Spada, già Palazzo Rocca, realizzato nel 1500  in stile rinascimentale e  destinato per lungo tempo ad essere la sede della università di Ruvo e Palazzo comunale. Attualmente è proprietà privata

Ruvo è anche la terra natia del famoso pittore Domenico Cantatore, che con i suoi dipinti ha esportato nel mondo le tradizioni ruvesi

Ruvo , terra di Puglia, è famosa,anche, per la sua cucina e per  il rispetto della materia prima territoriale.

Nel centro storico  l’osteria Mezzapagnotta dei fratelli Francesco e Vincenzo Montaruli ,vi  condurrà alla scoperta di piatti vegetariani  facenti parte della tradizione murgiana.Varcata la soglia d ingresso del loro locale, curato in ogni dettaglio ,si può già assaporare il clima semplice, elegante ed accogliente di chi ama la propria terra e tutto quello che essa è in grado di offrirti. Alle pareti i pomodorini murgesi, le erbe profumate e l’artigianato locale. Il sorriso del padrone di casa riesce subito a metterti a tuo agio, descrivendoti  i prodotti della sua casa e  facendoti vivere un clima familiare e piacevole.   I due fratelli attraverso la loro cucina contadina, tramandata da una generazione all’altra, riescono ad elaborare  piatti di solo verdure ,con eccellente maestria , esaltando le proprietà di ogni singolo alimento usato  , riuscendo ad accontentare  sia il palato che  la vista. Francesco e Vincenzo,  con la collaborazione dei contadini locali, ogni giorno offrono  alla propria clientela piatti di garantita autenticità e freschezza, dai sapori ormai dimenticati ,realizzati con le erbe spontanee dell’alta murgia e la verdura locale

 

 

bty

 

2 Comments Add yours

  1. Lorenza Carparelli ha detto:

    Bellissimo paese, ..magica la cattedrale !! Che dire del museo Iatta un vero tesoro pugliese. Mezzapagnotta un posto dove si mangia anche con gli occhi .

  2. Sonia Trizio ha detto:

    Articolo interessante ricco di bellissime illustrazioni. Leggerlo è un piacere.

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