arte:FRIDA KAHLO

 

Libertà, passione, amore,sessualità, arte, dolore sono tutte componenti che affiancheranno il cammino personale ed artistico di Frida Khalo, artista sud-americana, nata in Messico,conosciuta in tutto il mondo per il suo talento, ma anche per la sua spiccata personalità.

I critici hanno sempre accostato le  opere di Frida ai contenuti biografici dell’artista,distraendoci, invece,dai racconti, che le stesse , fanno del Messico, sua  terra natia,fatta di colori, di magia, di religiosità. Basta osservare in quanti dipinti vengono raffigurati i Retablos o gli ex voto ovvero l’arte popolare, con intrecci cattolico‐cristiani che dopo la conquista di Cortés era diventata una fonte di conforto spirituale per i messicani già avvezzi al sacrificio; oppure la magia nera ,che traspare nell’opera  “Autoritratto con collana di spine ed in   “The Frame” oggi esposta presso il Centre Pompidou di Parigi  e che costituisce il dipinto più iconico  dell’artista (perfetta combinazione tra pittura e cornice)

Frida dipingeva i suoi quadri così come viveva la sua vita. Tutte le sue passioni e dolori venivano riportati sulle sue tele come in  un diario personale da far , però, conoscere al mondo. Nei suoi quadri raffigurava la realtà non sognata, ma vissuta, senza , però, rendersi conto che poi, alla fine, era una realtà interiore.

Provata e sofferente  in tutta la sua breve esistenza (mori a 47 anni) sia a causa dalla poliomelite che la colpì  da bambina, la spina bifida, l ‘incidente stradale che la costrinse ad una seria invalidità fisica, l’amore travagliato con l ‘artista Diego Rivera, la maternità tanto desiderata ,ma mai raggiunta, Frida rimane una donna forte e combattente icona di molte donne ,anticipatrice del movimento femminista.

Una infanzia non  facile , a causa del rapporto con la famiglia d’origine e soprattutto con il padre, originario della Germania, che condizionò  sia la sua  vita quotidiana che amorosa.Strinse un’ amicizia immaginaria con una bimba nata dalla sua fantasia e con la quale riuscì a trovare  momenti di felicità ,ed amò uomini  piu grandi di lei ( come il marito Diego Rivera) o donne ( come Tina Modotti, famosa fotografa che l’ accostò al mondo della fotografia). Questa scissione della sua figura, così come descritta nel quadro “Le due Frida”, viene attentamente descritta dall ‘artista nel suo diario

“Dovevo avere sei anni quando vissi intensamente una immaginaria amicizia con una bambina della mia età più o meno. Sulla vetrata di quella che allora era la mia stanza, e che dava su Calle Allende, su uno dei primi vetri della finestra – ci alitavo sopra – E con un dito disegnavo una “porta”… Per questa “porta” uscivo nella mia immaginazione, con grande gioia e in fretta, attraversavo tutto lo spazio che si vedeva, fino a raggiungere una latteria di nome “PINZON”…Attraverso la “O” di PINZON entravo e scendevo fuori del tempo nelle viscere della terra, dove la mia “amica immaginaria” mi aspettava sempre. Non ricordo il suo aspetto né il suo colore. Ma ricordo la sua  allegria – rideva molto. Senza suoni. Era agile  e danzava come se non avesse peso alcuno. La seguivo in ogni suo  movimento, e le raccontavo,  mentre lei danzava, i miei crucci segreti. Quali? Non ricordo. Ma lei sapeva dalla mia voce tutte le mie cose…Quando ritornavo alla finestra, entravo per la stessa porta  disegnata sul vetro. Quando? Per quanto tempo ero stata con “lei”? Non so. Forse un secondo o migliaia di  anni…Ero felice. Cancellavo la “porta” con la mano e “spariva”. Correvo con il mio segreto e la mia allegria nel più remoto angolo del cortile di casa mia, e sempre nello stesso posto, sotto un albero di cedro, gridavo e ridevo. Sorpresa di essere sola con la mia gran felicità e con il ricordo così vivo “della bambina. Son passati 34 anni da quando ho vissuto quella magica amicizia e ogni volta che la ricordo, rivive e cresce, sempre di più dentro il mio mondo.”

Frida fu una donna passionale, non solo nei suoi rapporti amorosi, ma anche nei confronti del suo popolo, delle sue origini, della sua terra , tormentata dalla condizione socio- politica in cui veniva a trovarsi il Messico in quel periodo, per il  quale lotto con tutto il sentimento possibile.

Frida disinibita, libera, anticonformista,seducente, scandalosa, dolce, romantica, fragile e coraggiosa, assorbiva tutto ciò la circondava e lo  faceva  suo , adottando  stili diversi, a seconda dei luoghi che visitava .Cercò di fuggire dalla realtà in cui viveva , pur rimanendo  attaccata alla vita , scegliendo  una pittura surrealista per costruirsi  un mondo immaginario , fatto di immagine e cose smaterializzate e quindi, più trasparenti e riconoscibili .Attraverso la sua volontà artistica  ,Frida esprimette un sentimento di amoralità pur con una timida moralità.Tutto questo solo per scaricarsi da ogni  forma di responsabilità, liberandosi dal dolore di una scelta e guardando alla scelta come una creazione del gruppo ,di cui farne parte, per sentirsi appartenente a qualcosa,cercando di  superare  l ‘ansiosa solitudine legata alla creatività individuale

Frida si mosse liberamente, senza confini e senza falsi moralismi, ricordando in molti suoi dipinti artisti come Schiele o Andy Warhol

Guardando le opere di Frida notiamo: la classicità del costante stile adottato, la differenza tra la rappresentazione artistica e la narrazione dei suoi momenti di vita, l’impersonale oggettività del linguaggio espressivo

Le sue opere sono memoria ed esperienza, quotidiano e storia,tutto secondo un suo stile( anche se prelevando stili e oggetti )  ed una  sua  personale visione

Frida si  accostò all’arte dopo che il papà la fece studiare presso l’ atelier grafico del suo amico Fernando  Fernandez , successivamente , volendo fare il medico, frequentò la scuola Nazionale  di preparazione, e qui ebbe modo di conoscere il gruppo ribelle dei Los Cachuchas, che praticavano l’arte dell Estridentismo,contraria  ad ogni forma di pensiero e propensi ad ogni rinnovamento del  moderno .” Gli Estridentisti  apportavano un rinnovamento nel metodo del montaggio compositivo con risultati che evocavano peculiari atmosfere della pittura metafisica “.Affascinata da tale corrente di pensiero, Frida realizzò le sue  opere con una evidente impronta metafisica

Nella stessa scuola conobbe Diego Rivera , affermato artista ,diventato successivamente suo marito e che le consentì di girare,per la prima volta ,il mondo, facendole conoscere nuovi stili e nuove culture.  La sua fama nel mondo la deve a Andrè Breton, fondatore del Surrealismo, che riconobbe in lei” una surrealista non influenzata dall’Europa”.

In questa opera dedicata al suo primo amore Gomez Arias ” Autoritratto con vestito di velluto” Frida si ritrae come una dea dell amore, per nulla pudica, molto sensuale.Il quadro è alquanto misterioso, trapela una certa tensione, non per quello che mostra (Frida enfatizza i seni)ma per quello che nasconde vista la posizione innaturale che rende goffa l immagine)

Concludendo: Dalla lettura delle opere di Frida Kahlo oltre ad intravedere la sua biografia, è evidente la sua forte personalità, le sue idee politiche e religiose.Infatti Frida non è solo quello che si racconta della sua vita, ma è un’artista a tutto tondo, iconografica,influenzata da una cultura preispanica e messicana. Attraverso le sue opere riusciamo a riconoscere i vari percorsi dei movimenti culturali internazionali che in quel periodo attraversarono il Messico: dal Pauperismo rivoluzionario all’Estredentismo,dal Surrealismo al Realismo magico

 

di Maria Teresa De Trizio

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *