alimentazione: disintossicandoci, dimagriamo

Depurandoci dimagriamoI

 

Per una sana alimentazione siamo stati sempre convinti che bastasse conoscere il contenuto nutrizionale di ogni alimento, l ‘importanza delle proteine e carboidrati, i minerali, le vitamine, senza renderci conto di quanto, invece, fosse indispensabile  far proliferare i batteri buoni presenti nel nostro intestino definiti “ microbiota”.

E’ importante ciò che mangiamo, ma sono anche importanti, a livello nutrizionale, gli effetti metabolici che tali alimenti hanno  sui nostri organi, affinchè si possano evitare   infezioni e  malattie

Le più recenti scoperte mediche e di gastroenterologi, hanno dimostrato quanto lo stato del microbiota possa influenzare in meglio o in peggio la salute di tutto il nostro organismo

Il microbiota è composto da tanti microorganismi (batteri, virus, funghi) che superano di oltre il 10% il totale  delle cellule presenti nel nostro corpo e che ci difendono dalle aggressioni esterne

Un sano microbiota ci difende dai batteri non sani, fungendo da antibiotico fisiologico, quindi distruggendo solo i microorganismi patogeni e tossici senza distruggere quelli sani cosi come fanno i medicinali. Esso stimola il sistema immunitario dell’apparato gastrointestinale, reagendo alle aggressioni esterne, anche se dirette all’apparato respiratorio o cutaneo.

I batteri buoni favoriscono la digestione mantenendo  sana  la nostra mucosa intestinale ,evitando così’ di incorrere in processi infiammatori. Inoltre mantiene   in equilibrio la flora intestinale , oltre a farci ben assimilare ciò che mangiamo ,ci consente di   produrre  amminoacidi e vitamine (B e K) rafforzando  il sistema immunitario e regolando  il nostro metabolismo, oltre che proteggerci da agenti patogeni

Per consentire una giusta proliferazione di questi batteri buoni intestinali è necessario introdurre nel nostro organismo cibi PREBIOTICI,fibre alimentari solubili ,che attraversano lo stomaco ,senza subire alcuna modificazione , arrivano  nell’intestino per svolgere la loro funzione  ( diversi dai probiotici che servono  a ripristinare l’ apparato intestinale infiammato a causa di antibiotici, diarrea, infiammazioni).

I migliori prebiotici sono quindi le fibre, in particolare quelle solubili.

Le fibre solubili  ( frutta e verdura) assorbono acqua e vengono fermentate dal microbiota favorendo la proliferazione dei batteri buoni .  A contatto con il lume intestinale formano una massa gelatinosa che aumenta il senso di sazietà e riduce       l ‘assorbimento dei grassi. Assunte  prima dei pasti aiutano a ridurre il colesterolo e e l’ assorbimento degli zuccheri. ( 100 gr di orzo perlato o di carciofi sono sufficienti per nutrire i batteri buoni, ma anche prugne secche, fagioli, fichi secchi, carote cotte, pere, melanzane e cicorie) Quelle insolubili  ( cereali  ed ortaggi) , invece , assorbono poca acqua e vengono usate dalla micro flora intestinale solo in piccola parte. Aumentano il volume delle feci e ne favoriscono   il transito intestinale . Tra queste la crusca.

Se si soffre di colon irritabile le fibre solubili possono creare gonfiori. Consultate il medico

Quindi è molto importante quello che mangiamo affinchè il nostro sistema immunitario sia sempre efficiente. Cerchiamo di non fare infiammare il nostro intestino , preferendo fibre solubili (prebiotici) per non dover incorrere nell’uso dei probiotici(fermenti lattici) perché è in corso un processo infiammatorio

Stanchezza, , cattiva digestione, aumento di peso,malattie autoimmuni sono i primi segnali di un intestino che funziona male al livello di assorbimento di elementi essenziali. come la vitamina B12( cozze, pesce azzurro, latticini, uova) o l ‘acido folico o B9 ( verdura a foglia verde e latte), e la glutammina ( pollo, tacchino, uova, fave, fagioli, piselli, bietole, spinaci, cavoli, prezzemolo)

Per rinforzare le pareti intestinali è importante assumere  anche lo zinco, la cui mancanza predispone a d una carenza di vitamina A,e lo troviamo nelle ostriche, nel fegato e nel lievito. Per ridurre le infiammazioni  anche la quercitina  è importante e la troviamo nelle cipolle, nei capperi e nelle mele

Ultimamente si sta parlando anche dell’importanza degli Omega 3 perché si è potuto vedere quanto questi acidi grassi riescano a ridurre le nostre infezioni intestinali. Però è importante sapere che affinchè  possano svolgere con successo la loro funzione è necessario che il rapporto con gli Omega 6 sia di 1 a 4

Omega 3: pesce azzurro,semi di chia,  del kiwi, di lino, di mirtillo rosso; noci, canapa, di lino

Omega 6: semi di girasole,sesamo, soia, mais, olive

Tra gli alimenti consigliati per mantenere sana  la nostra flora intestinale c è lo Yogurt r ricco di vitamina B, che deve essere il più fresco possibile affinchè  siano presenti un alto numero di batteri. Durante l’ uso dello yogurt rimanete fedeli alla marca che state usando per trarne tutti i benefici.,perché cambiare spesso marca  ostacola l ‘insidiamento dei microorganismi

Lo yogurt contiene Streptococcus thermophilus e lactobacillus  bulgaricuricus, a differenza del KEFIR, una bevanda a base di  latte fermentato composta da lactobacillus e bifidobacterium.( del Kefir ne parlo in un’altra rubrica) un probiotico

Un consiglio:comprate solo yogurt naturale

Per evitare  il proliferarsi di batteri cattivi dovremmo imparare ad eliminare cibi che ne favoriscono la proliferazione. In testa alla lista: gli zuccheri raffinati, i carboidrati, i dolcificanti,la carne, il caffè

Tale proliferazione ci porta ad ingrassare, perché ci si sta intossicando

Quindi meno intossicati saremo, più dimagriremo

Molte persone, però, nonostante un sano regime alimentare non riescono a dimagrire. Ecco che alcuni studiosi  hanno scoperto che il tutto dipende  da un microorganismo che si trova nell’intestino e che si chiama “Firmicuti” e che fa assorbire più calorie

I microorganismi intestinali assimilano dal cibo i nutrienti e l’ energia necessario al nostro organismo, oltre ad estrapolarne le calorie. Un intestino in buona saluta ne prende solo il 10% rispetto ad uno in disordine ,che, invece ,favorisce  l ‘alimentazione del Firmicuti, immagazzinando grasso . Quindi, secondo studi portati avanti dall’Università Washington di Saint Luis e l’ Università di Lovanio(Belgio)la quantità di grasso che assimiliamo dipende dalla salute del nostro  intestino

Quindi cosa mangiare?

Una   mia giornata tipo :

Appena sveglia bevo  un bicchiere di acqua con limone o aceto crudo( non si trova nei supermercati ,ma solo nei biologici perché è un integratore che serve per disintossicarsi),

colazione :

Kefir naturale con fiocchi di avena

una piadina fatta con: farina integrale , goccio di olio evo ed acqua, e successivamente cotta in una padella antiaderente che gusto con un po’ di marmellata o frutta cotta(mela o pera) accompagnata da una tazza di te verde, rigorosamente in foglie, preferendo la qualità Kombucha, ( cinese)che ha le proprietà di eliminare le scorie e favorire la proliferazione dei batteri buoni. E’ un te  dolce fermentato che grazie alla sua fermentazione depura l’ intestino ,protegge la mucosa e rinvigorisce la flora batterica

A metà mattinata degli agrumi o frutta di stagione o te verde con frutta secca(semi di zucca o simili)( li mettete in una bustina da freezer e la portate in ufficio)

A pranzo.

Pesce al forno, oppure tacchino in padella oppure zuppa di cereali(orzo) o riso integrale con verdure o pasta integrale con verdure o polpette di legumi o zuppa di legumi , frittata al forno sempre accompagnati da insalate o verdure cotte

Merenda:

frutta secca, o mela, o kefir, o caffè di orzo

cena:

mai proteine-

Crema di zucca  o legumi, feta con verdure,zuppa di  vongole e cozze,verdure preparate in diversi modi

 

Quali sono i farmaci che infiammano l’ intestino?

Al primo poso gli antibiotici, a seguire gli antinfiammatori che contengono codeina e gli antistress

 

Per concludere: occhio al proprio intestino .Se staremo più attenti non ci faremo sensi di colpa quando sgarreremo.

articolo di: Mariateresa De Trizio

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