arte naif : i pittori del cuore

                                         ARTE NAIF

Ivan Rabuzin

Cosa vuol dire Pittura Naif? E chi fu il primo pittore naif?

Il termine “naif” significa ingenuo, artista autodidatta,che dipinge seguendo i propri sentimenti, e  non raffigura ciò che vede ,ma soprattutto ciò che sente. Egli è un artista spontaneo ,che difficilmente segue regole o stili del passato.

Potremmo definirlo “l ‘artista del cuore”

Probabilmente il primo pittore naif fu un cacciatore neolitico ,che incise sulle pareti di una grotta la sua prima preda , nel tentativo di esprimere, attraverso  l ‘incisione, il suo contatto con  la natura.

Se proviamo a leggere  sul dizionario Treccani  il significato di “ primitivo” leggeremo:

“i primitivi, denominazione di quegli artisti (pittori e scultori) che precedettero la piena fioritura del Rinascimento; il termine, usato per la prima volta in Francia nel periodo romantico nell’ambito della rivalutazione del medioevo tipica del gusto dell’epoca, alludeva a quanto di puro, di ingenuo, di non corrotto si riteneva di trovare nell’arte, soprattutto italiana, dei sec. 13°, 14° e 15°; attualmente è adoperato in Italia con limiti cronologici più ristretti, oppure è applicato all’arte e agli artisti naïf. “

Il famoso critico tedesco W. Uhde nel 1928 organizzò a Parigi la prima mostra di arte naif, a cui parteciparono artisti del calibro di  Henry Rousseau, Seraphine Luis, Camille Bombois, e che intitolò  “ Pittori del Sacro cuore”, perché “impregnata di un sentimento del mondo ancora non contaminato dalla razionalità ,con la freschezza dell’istinto e la forza creativa dell’immaginazione”(S.Fazia)

Henri Rousseau
Seraphine Luis

 

 

Camille Bombois

Sicuramente il pittore naif è il più autentico nel mondo dell’arte. Non ha predecessori a cui fa riferimento, ne scuole di pensiero , ma spontaneamente riporta solo se stesso e quello che lui vede e sente. Un ‘artista , a tutto pieno,che riesce ancora a meravigliarsi di fronte a ciò che vede e che attraverso la pittura  riesce a  dare forma a tale meraviglia. Come diceva Maurice de Vlaminck, pittore russo dei primi 900, “Sono stato seguace dei Fauves, sembra poi di Cezanne, tutto ciò che volete, lo concedo, se sono stato innanzi tutto Vlaminck”.

<Maurice de Vlaminbck “Veduta sulla Senna “1905

Nel XIX secolo molti artisti furono influenzati dall’arte africana, detta  “arte nera”, tra questi Matisse e Picasso e da cui nacque  il Cubismo.

Con il superamento del Classicismo, grazie alla rivoluzione artistica dell’Impressionismo, i pittori  furono più liberi di esprimersi  ed usare nuove tecniche.

Nascono artisti come Gauguin e Van Gogh , autodidatti,che riuscirono a farsi notare nonostante la mancanza di abilità e metodo. Nell’ opera ” Campo di grano con corvi” del 1890, Van Gogh riflette tutto il suo dramma eseguendo una pittura che , come per l’ arte naif, esprime non quello che l’ autore vede , ma quello che sente. La vivacità e marcatura dei colori  manifestano il suo dolore ,la sua ossessione.

Cosi come  Van Gogh anche  Gauguin,Cezanne, Ensor e Munch, che fuggono dalla civiltà moderna ,per respingere il bello ed il brutto del mondo di  tutti , costruendosi un proprio mondo cercando nel proprio intimo  il candore dell’infanzia ( il naivetè) nascosto in ognuno di noi. Al Salone degli Indipendenti, nel 1884, fu organizzata una mostra a cui parteciparono tutti coloro che non rientravano , quindi,nei canoni previsti dalla scuola dell’arte e che invece vollero mantenere  una loro indipendenza, dando vita cosi ad una corrente  chiamata Naifs ed il cui apostolo  fu  Henri Rousseau.

Vincent Van Gogh
campo di grano con corvi Van Gogh

 

Henri Matisse

Nel 1908 Picasso organizzò una cena presso il suo studio a  Montmartre in onore dell’amico Rousseau, ed invitò artisti come Braque, Vlaminck  Maurice Raynal, Robert Delaunay, Wassily Kandinskij ed il poeta Apollinaire, il tutto per  esprimere la grande ammirazione che aveva delle sue opere

Henri Rousseau

Picasso, aveva acquistato, precedentemente,  da un vecchio rigattiere parigino, un  quadro di Rousseau ,rappresentante il viso di una donna vestita con un abito scuro e sul cui sfondo si potevano intravedere degli uccelli volare tra le nuvole. Lo pagò cinque franchi e lo appese nel suo studio .Il quadro è intitolato Ritratto di donna ed oggi si può ammirarlo al Museo Picasso di Parigi

Il critico Gustave Coquiot  elogiò in un suo scritto le opere di Vlaminck dando così nuovo respiro all’arte Naif.

Nel 1919 Picasso strinse amicizia con un giovane pittore catalano Joan Mirò, che dipingeva ispirandosi all’arte preistorica, amante delle forme semplici,della purezza delle linee ed del  trattamento naturale della materia.

Sin da bambino era stato sempre affascinato  dagli artisti del Medioevo .che ammirava quando si recava  in chiesa. Questi artisti venivano chiamati “primitivismi”. Ecco che le sue opere assomigliano a quelle dell’arte naif , essendo le stesse  primitive, mediovali e nazionali

Jean Mirò

L’arte naif possiamo dire che va oltre l’arte primitiva,perché tutti i pittori naif manifestano  una profonda ammirazione per i pittori professionisti, a partire da Rousseau ,che seguì i consigli di Gerome e Clement e che abbiamo potuto ammirare nelle sue opere, o Van gogh e Gauguin

Paul Gauguin

L’arte naif da qualsiasi parte provenga segue sempre un suo filo conduttore: essere lontani da culture estetiche, non sostenere una formazione professionale, ma seguire il proprio istinto

In Francia, in Croazia, in Russia, Bulgaria ed in Italia troviamo tantissimi artisti naif di grande spessore

In Croazia ad Hlebine nella Podravina , c’è una famosa scuola di arte naif” La scuola di Hlebine” nata negli anni ’30, quando il pittore Hegedusic notò le opere di due artisti, Generalic e Mraz e decise di insegnare   loro le tecniche per dipingere. Oggi è una scuola di pregio.

In Italia Cesare Zavattini  nel 1967 ha dato vita al Museo d Arte Naif a Luzzara. Raccoglie ,ordina ed espone ogni documento che riguardi la vita e le opere dei naifs italiani e stranieri: quadri,  disegni, incisioni, libri, riviste , ecc. Il Museo promuove ed accoglie ogni iniziativa atta a valorizzare e diffondere l’arte naif.

Artisti  Naif:

Udo Toniato Lo scudetto della Juventus
Cesare Novi Il Pescatore
masone Covili “Festa”
Elina Damiani
Pietro Ghizzardi
marta czok

 

metelli
Urritria
Generalic
issor
Rosana de Paula Cessac
herman Hessenn

 

Mihai Vintila
Giuseppe Boschetti

 

santori
vedovato

di Maria Teresa De Trizio

 

 

 

e

2 Comments Add yours

  1. Giuliano Zoppi ha detto:

    Buongiorno Signora Maria Teresa….. ho letto l’articolo sui Naifs, che trovo estremamente esatto in termini storici essenziali, ma il fenomeno ora è molto più vasto, ed ha passato fenomeni di moda, come fenomeni di grande popolarità…. dopo circa 20 anni di fermo in Italia stà tornando alla grande….io sono un pittore Naif da oltre 40 anni, e le assicuro ho visto di tutto sui Naifs… in Italia e all’estero…. mi fa comunque piacere per il suo interesse a questa pittura. Io sono Giuliano Zoppi . http://www.zetanaif.it facebook …. cordiali saluti

    1. Esa De Trizio ha detto:

      La ringrazio per aver visitato il sito e quindi letto l’articolo.So benissimo che finalmente l’arte naif è stata annoverate tra le correnti artistiche più qualificate ed apprezzate e che il grande pubblico se ne sia accorto .Purtroppo ci sono ancora persone che non la pensano così. Nel meridione in Italia è un’arte poco conosciuta o conosciuta male. Il mio desiderio è poterla farla apprezzare anche nella mia terra, la Puglia, e spero al più presto di poter organizzare una mostra.Amo l’arte naif da sempre .Sono felice di averla conosciuta e mi complimento per i suoi lavori. Cordiali saluti

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