Viaggi: MARRAKECH

Mistero e magia: MARRAKECH

Una città magica, costruita dagli Almohadi,  che ti affascina per i suoi eterni contrasti: da una parte le moderne strutture, con lo scorrere frenetico delle auto , accompagnato dalla tecnologia di punta, dall’altra il Medioevo con la Medina, invitante ed esotico centro storico, i carretti sgangherati,i lavori ormai dimenticati. Ma è anche una città di giardini, da quelli dell’Agdal a quelli di Menara, per non parlare di quelli privati come i Giardini di Majorelle

Una città affascinante ed autentica, così come i suoi abitanti

Camminare lungo le strade è un continuo sorprendersi: gli odori, i colori,i minareti che si ergono verso il cielo, il richiamo alla preghiera dei muezzin,i viali profumati da aranceti, le architetture anni ‘30 del Gueliz, i tramonti che non hanno uguali,la quiete dei RIAD (pati), i suk (mercato) caotici ma accoglienti, divertenti,inquietanti, l’architettura islamica-andalusa , i masharabia ( pannelli di legno scolpiti e traforati che consentono alle donne di guardare all’esterno delle loro case, ma non essere viste), il riposante color rosso delle pareti delle case , tadelakt, fatto di calce e pigmenti naturali, i pavimenti in zelige (come mosaici), il suono dei darbouka, tamburi in pelle suonati mettendoli sotto il braccio, o africani che danzano la guedra,i cortili tranquilli ed ombrosi,il dissetante te alla menta e per finire il cous cous con la zucca, dai Berberi chiamato Seksou

Capitale delle grandi dinastie berbere, circondata da mura rossicce, erette in PISE’,  (terra battuta) che circondano tutta la Medina. Per meglio ammirarle è consigliato circumnavigarle seduti su un caleche  (carretto)

Marrakech può essere vista in 4 giorni

 

La  Koutoubia , moschea dei librai,cosi chiamata perché anticamente i mercanti di manoscritti avevano l ‘abitudine di sistemarsi intorno ad essa , e costruita nel 1150 ,ma che potrete ammirare  solo esternamente perché l’ accesso è consentito esclusivamente ai musulmani. Di torri come queste ce ne sono altre due: una è la Torre Hassan di Rabat e l’altra la Giralda di Siviglia  .La moschea è circondata da un suntuoso roseto, luogo domenicale preferito  dalle famiglie del luogo per le loro passeggiate. Vicino alla moschea c è un meraviglioso giardino, Cyber Parc arsat Moulay Abdeslam, con viali in terra rossa, palme, aranci ,limoni e fontane

Poco distante per chi vuole ammirare ed acquistare prodotti dell’artigianato locale può recarsi all ‘Ensemble artisanal

Senza dover fare molta strada ci troviamo di fronte al   Palais de la Bahia (la Bella) ,a nord del quartire ebraico ,  un luogo ideale per assaporare l’ atmosfera raffinata dei giardini ed appartamenti delle concubine e delle spose del gran visir  Sidi Moussa. Straordinario il soffitto in cedro scolpito e dipinto

 

Per una sosta veloce e per un brunch fermatevi presso il Riad Tamsna, splendido , ne vale la pena

Il quartiere ebraico o La Mellah  parte con Place des  Ferblantiers (Stagnini) a cui segue la visita della Sinagoga , per il cui accesso è necessario chiamare un ragazzo del quartiere ( Slat el Azama) e farsela aprire, altrimenti la vedrete solo esternamente ed è un peccato

Molto bello , colorato e variopinto il mercato della Mellah dove poter  degustare golose  meringhe colorate chiamate  Cocos

Cuore pulsante della città è sicuramente la Piazza Jemaa el-Fna, a due passi dalla moschea di Kutubiya, popolata dall’alba al tramonto da musicisti, acrobati, incantatori di serpenti, bancarelle di spezie ed arance, che dopo il tramonto si trasformano in veri e propri street food con una varietà infinita di pietanze per stomaci forti.

Molto suggestive le bancarelle che vendono il pane.

Come racconta Elias Canetti  “Nessuna di quelle donne , giovane o vecchia che fosse, stava inoperosa a lungo. Perchè di tanto in tanto ciascuna  sollevava con la destra una pagnotta, la gettava un pò in alto, la riprendeva al volo. la faceva oscillare un momento nella mano  come per soppesarla , la tastava rumorosamente un paio  di volte, e poi, dopo averla così coccolata, la rimetteva tra gli altri pani”, perchè , magari, non di suo gradimento. Viceversa se le andava bene pagava con la mano sinistra e nascondeva la pagnotta sotto lo scialle.(Non mi sono azzardata a comprarlo)

Dalla piazza potrete accedere nei Souk.  Suk dei tintori dove sono esposte le matasse di fili di lana, seta e viscosa dai mille colori,Suk Chouari,regno dei falegnami, ebanisti e cestsai, Souk Haddadine dove troverete gli artigiani del ferro, Souk del rame, Souk Cherratine, pdr borse, sacche, portafogli ecc, Souk Smata con scarpe a volontà, Souk Zarbia che significa tappeti, Souk degli speziali ricco di spezie, cosmetici radici, Souk Smarine per l’ abbigliamento, dove troverete sarti che potranno confezionarvi i Djiellaba, ampie tuniche tradizionali del deserto,  o i Gandoura , altri tipi di tuniche

Bellissimo passeggiare lungo i souk dove tutti ciò che vedi viene realizzato al momento dalle abili mani dei suoi esecutori

Come racconta Elias Canneti nel suo libro”Le voci di Marrakech, “ E’ una pubblica attività, è un fare che esibisce se stesso insieme all’oggetto finito. In una società che tiene nascosto così tanto di sé, che agli stranieri cela gelosamente l’ interno delle sue case, la figura ed il volto delle sue donne e perfino i suoi templi, questa intensa ostentazione del produrre e del vendere è doppiamente affascinante”

Non esistono botteghe all’interno dei souk, i commercianti sono seduti uno accanto all’ altro senza separazioni. Le merce puoi toccarla ,vederla e “ quell’uomo tra le sue merci rimarrà tranquillo”.”Non lo disturba e non lo angustia il fatto di conoscere con esattezza il loro valore. Perché egli lo tiene segreto….” Il compratore propone un prezzo ed ha inizio la contrattazione. E’ un abile gioco che deve accontentare entrambe le parti

Visto che vi trovate da queste parti fermatevi per un te al Cafè Arabe, un posto da sogno.

Altro edificio da visitare è la Madrasa Ben Youssef. E’ uno degli edifici più belli della città,la cui ricchezza ornamentale degli interni è opera dei Merinidi. Scuola coranica del XVI sec. completamente ricoperta di stucchi e mosaici in ceramica zillij.All’ingresso troverete una scritta che dice”Sono stato edificato per la scienza e la preghierea , per il Principe dei credenti, il discendente del sigillo dei profeti di Abdallah, il più glorioso dei califfi, pregate per lui. Oh, tu che superi la mia porta, affinchè le sue speranze più alte siano realizzate”

Poco distante, la  moschea più antica di Marrakech ,Ben Youssef ,dedicata al patrono della città. L’ ingresso è consentito solo ai musulmani

Sempre nel cuore della Medina, il Museo di Marrakech, dove è esposta una splendida collezione di arte arabo-musulmana

Per giungere alla Kasba si deve passare attraverso la porta Bab Agnaou detta “dell’ariete senza corna” , per aver perso le due torri che la incorniciavano.

Da qui si giunge al Palais El-Badi dove ammirerete ,lungo il muro di cinta, le cicogne con i loro nidi

La kasba è un luogo molto caotico e rumoroso, insidiato da motorini, biciclette ed automobilisti indisciplinati. Una “toccata e fuga”

Ad occidente della Medina, i lussuosi negozi, ristoranti ed alberghi della città nuova ed a seguire l’imperdibile il giardino di Maiorelle  creato dal pittore francese da cui prende il nome. E’ collocato nella zona del palmeto di Marrakech ,e l’artista   la scelse ,nel 1919 ,come sua dimora. Una villa  style liberty circondata da una straordinaria  varietà di piante e di un color azzurro intenso che vi conquisterà ed affascinerà. Il giardino fu successivamente  acquistato da Yves Saint Laurent , stilista di fama mondiale.

Nello scegliere l’ albergo optate sicuramente per un RIAD, per immergervi nell’area tranquilla ed affascinante del luogo.

Se avete voglia di fare acquisti , regalatevi un tappeto. Ce ne sono una varietà infinita e con colori bellissimi

Altro elemento prezioso è l’Olio di Argan, che potrete acquistare recandovi direttamente nelle fabbriche dove lo  producono. E’ molto divertente

 

 

Come  albergo  ho scelto ” Les jardin de La  koutoubia” molto bello, centrale e vicino alla Medina.Una dimora patrizia del XIII secolo.

Ovunque vi fermerete per una sosta culinaria ,dolce o salata che sia, vi verrà servito un bicchierino di te alla menta. Il te alla menta è simbolo di ospitalità. E’ un te molto zuccherato e preparato al momento con te in foglie. Volendo, il te può essere accompagnato da dei dolcetti tipici come i Kaabel-ghazal( le corna di gazzella), maccarons alla cannella ,fekka, chabakiya ,gli appiccicosi M’hanncha,i briouat bil luz(pasta sfoglia ripiena di pasta di mandorle)

chabakiya

La cucina marocchina è molto profumata, colorata e dai mille sapori. Ha influenze berbere, moresche, mediterranee ed arabe. Il piatto più popolare è il cous cous preparato soprattutto con verdure o carne.Il brodo viene insaporito con pomodoro o zafferano,misurando sapientemente le spezie

Gli antipasti (Meze) sono spesso rappresentati da verdure accompagnate da pane impastato con cereali e spezie e cotto alla piastra. Sul pane si possono spalmare creme di fave, melanzane o formaggio di capra

La carne di agnello8Shawarma) viene cotta in tajine insieme con prugne, mele, cannella, cipolla e finocchi.

Ottima la tajine di muggine  accompagnata da una salsa di miele, olive e spezie

Le spezie sono sempre presenti: zafferano, curcuma, coriandolo, cumino, anice verde

La cucina marocchina predilige l’agrodolce come i Brick  ,fagottini di pasta fillo con mandorle e piccione;o la Tfeja un misto di cipolle candite  con una sultanina accompagnata da cous cous.

salato

 

dolce

Questi piatti li ho potuti assaggiare presso il ristorante dell’ albergo .La serata è stata allietata da una divertentissima musica marocchina

Nel mio giro enogastronomico la prima sosta l’ ho fatta presso il ristorante: PEPE NERO

Abbiamo mangiato benissimo ed il servizio è stato impeccabile.

 

 

Lo chef Khalid Robazza Essafa

Dalla Place Jemâa El Fna prendere a destra del Cafe de France in Rue des banques, continuare in Riad Zitoun El Jdid poi girare a sinistra in Rue Douar Graoua fino alla piazza del palais Dar Moulay Driss e girare a sinistra in Derb Cherkaoui dove, al n. 17, troverete il ristorante 

La mia seconda tappa culinaria è stata presso un Riad ” La Maison Arabe”. Incantevole  ristorante situato all’interno di un antico palazzo vicino alla Medina.Ho potuto mangiare all’aperto ai bordi di una romantica  piscina con una deliziosa musica di sottofondo.

 

Ho preso la Taijne di agnello con frutta e cipolla caramellata. Buonissimi i dolcetti accompagnati dall ‘immancabile te.

Altro ristorante molto bello: “AL FASSIA ” gestito da sole donne e dove mangerete cucina locale oppure La trattoria da Giancarlo nella zona di Gueliz o Casa Lalla che ha il calore di una dimora privata

Un bellissimo caffè letterario  nel cuore dei souk , è Dar Cherifa,  molto elegante e con un ottima cucina.

Simbolo dell’ospitalità marocchina è il te alla menta che va sorseggiato lentamente e seduti ad un tavolino. Il padrone di casa verserà il te nella tazza ,portando la teiera verso l alto e stando attento a non schizzarlo ovunque

 

 

Marocco _ Essaouira

L’ultimo giorno ho pranzato ad Essaouira ,un paese sul mare ,fondata dai Fenici e trasformata dai Romani in un centro per l’estrazione della porpora dai molluschi.Dista poco da Marrakech, solo 2 ore di pulman. Case bianche di calce con le finestre azzurre, il paese si affaccia su una immensa spiaggia. Cittadina portuale  famosa anche per i numerosi artisti che la abitano. Lungo le strade i pittori espongono le loro opere, ed il danese Frederic Damgaard,storico d’ arte e gallerista ,ha aperto un museo di arte naif  da un fascino  irresistibile

La sosta pranzo l’ho fatta da TAROS, un edificio di 200 anni ,con una magnifica terrazza sull’oceano. Si può bere un drink, pranzare o cenare, mentre una musica di sottofondo ti fa compagnia , mentre puoi ammirare una mostra d ‘arte. La cucina è contemporanea, raffinata e divertente

Concludete la passeggiata ammirando la Sqala, una fortificazione costruita dai Portoghesi con una splendida vista sulle isole Purpuraires

 

Pollo al curry con topinambur dello chef Alix.

Ingredienti per 4 persone

1 pollo ruspante
2 cucchiai di olio di arachidi
50gr di burro
1 dito abbondante di zenzero fresco (o in polvere)
3 spicchi d’aglio
3 cipolle grosse, tagliate
1 pomodoro grosso, pelato
1 bastoncino di cannella
mezzo cucchiaino di cumino in polvere
1 ramo di rosmarino
mezzo cucchiaino di curcuma fresco
1 cucchiaino di curry
1 limone in salamoia alla marocchina, sgocciolato
1/4 litro di brodo di pollo
250gr di topinambur in quarti (tenere da parte un quarto di topinambur fresco da tagliare a fettine)
8 datteri da marinare nel brodo
qualche foglia di crescione
foglie di coriandolo fresco q.b.
farina di mandorle q.b.
1 spicchio d’aglio pelato
1/4 di litro di olio extravergine d’oliva

Procedimento

Preparare il pollo separando ali, petto e cosce. Dorare il pollo in olio di arachidi a fiamma alta per qualche minuto. Aggiungere lo spicchio di aglio schiacciato, il ramo di rosmarino e il burro. Quando la pelle del pollo è diventata croccante, togliere il pollo dal tegame, posare su una teglia da forno e cuocere a bassa temperatura. La carne sarà pronta quando la temperatura al suo interno sarà tra i 55°C e i 65°C. Togliere dal forno e lasciare riposare, girando di tanto in tanto, poi coprire.

Rimuovere dal tegame il grasso in eccesso e versare le cipolle, l’aglio, lo zenzero e le spezie. Rosolare per qualche istante. Aggiungere il pomodoro pelato e schiacciato e il brodo di pollo. Cuocere a fiamma bassa per 45 minuti.

A fine cottura aggiungere i datteri al brodo e coprire affinché si gonfino. Finire la salsa al curry, aggiustare di sale e pepe, aggiungere i quarti di topinambur e il limone. Infornare per 15 minuti.

Mescolare la farina di mandorle con il coriandolo e lo spicchio d’aglio pelato, aggiungere l’olio di oliva, lavorare il composto per ottenere un pesto. Sistemare il petto di pollo in un piatto da tajine tradizionale o in una casseruola, coprire con la salsa al curry, i datteri e il topinambur. Decorare con qualche foglia di crescione, olio di oliva marocchino e con topinambur crudi. Accompagnare con salsa al pesto servita a parte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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